sabato 17 maggio 2008

con il vento a favore


sono fuori dietro la linea
sento con l'alluce il bordo scuro
a piedi nudi si sente il qui e là più facilmente
guardo le altre
so che posso sentirle anche se non le fisso
a chi tocca?
entro io, no aspetto...
entro io, salti lunghi e felpati
ti ricordi i tre e i quattro tempi?
un due tre, un due tre...
giù le spalle, morbide le braccia, sguardo liquido,
sei la forma senza struttura
domus nova di spirito...
e allora...
corsa al centro senza il rumore dei passi...
ricorda, occupa lo spazio
bisogna bilanciare
chi guida ascolta
ascolta ascolta
io sto, io sto qui
sento il sudore che riempie
gli spazi lasciati dai pensieri
ogni movimento lascia orme eteriche,
sono nuda più di quanto immagini
voglio tutto e ora...
lui sa il fatto suo
non posso che amarlo
agganciarmi al divino
in lui risolvermi
il suo sguardo liquido, la sua voce ammorbidente...
il mio corpo non riesce dopo quattro ore in movimento
più a spaventarsi
si è sbriciolato, si è arreso senza peccato alcuno...
impara a giacere, impara a giacere...
adesso la voce
esce dai pori, dalla nuca, dal dentro delle ginocchia
si espande come inchiostro nell'acqua pura...
io avvolgo e sono avvolta
ancora sudore caldo alito di fuoco
che tende la pelle
siamo tamburi e cornamuse
sono e non sono...
eh eh

3 commenti:

fra! ha detto...

che esperienza! ;)

davmo ha detto...

wOw

JANAS ha detto...

eh ...eh... sei adorabile...i finali poi!!
molto..molto poetico, e sensuale..ciao carissima Radha!