mercoledì 14 maggio 2008

minos

una tragedia
no, dico, è proprio una tragedia
senza possibilità di fuga
una tragedia tragedissima...
il minotauro, sì...
sto realizzando uno spettacolo sul mito del minotauro...
vi ricordate teseo, il labirinto, minosse, arianna
e compagnia bella?
e la bestia ho scelto di farla io...
con tanto di corna che si trasformano in
didjeridooo....
piedi nudi per terra che diventano neri
dopo quattro ore serali che diventano notte..
piedi che sembrano zoccoli ma non lo sono
perchè il minos aveva la testa di toro...
il corpo che impara ad attorcigliarsi
lascia ombre e orme
e zompa, zompa senza fare rumore,
pesante solo nella ricerca della forma, dello sguardo...
non c'è partitura scritta, m'invento tutto io...
poi il regista aggiusta, apre e chiude...è talmente bravo...eh eh...
la bovinitudine interiore la ricerco
nelle memorie ancestrali dei riti antichi...
siamo stati tutti vittime sacrificali
o ci siamo sentiti così...
come non è difficile trovare dentro di sè poi
quella parte bestiale e furiosa e prigioniera

...cammino con i piedi all'indentro
pesanti
lasciando orma e suono dietro di me
torvo nel buio
non cerco più quella fuga nella luce
che mi attira a specchiarmi
nel cielo da cui sono nato...
non voglio incontrarmi
non voglio riflettermi
che in questa oscurità
ed aspettare,
che la liberazione
arrivi da dentro
come un fiorire
uno sbocciare
inaspettato...
abito il silenzio
abito la solitudine del destino
abito il mio cuore umano...
e che arrivi la lotta,
che arrivi la sfida...
saranno solo uomini
quelli che verranno
incontro,
non dei,
solo uomini,
che come me hanno paura
di riconoscersi...
prigionieri del buio
della propria mente...

e poi dovevo cercare un testo
che mi piacesse
e di corsa e d'intuito, come sempre mi accade, ho trovato questo:

Tutto in tutti

Tutti gli uomini in ciascun uomo
ciascun uomo in tutti gli uomini

Tutto l'essere in ciascun essere
ciascun essere in tutto l'essere

Tutte le cose in ciascuna cosa
ciascuna cosa in tutte le cose

Tutte le distinzioni sono mente, con la mente, nella mente, della mente
Niente distinzioni niente mente per distinguere

(cit. R.D. Laing - Nodi)

ps: sarò per un pò e un ciccinin intermittente nel blog,
vuoi per il toro, vuoi per il virus ancora in circolo
che non mi permette di scaricare le foto (sic!) che in queste settimane ho fatto..
oh, Vi tengo d'occhio appena riesco...
sarà un occhio di bue, nevvero, ma sempre occhio attento è...
muhuuuuuuuuuuuuuuuu

7 commenti:

berry ha detto...

MERDA!
..ops, mi sono fatto coinvolgere dallo spirito teatrale...
a presto ;)

davmo ha detto...

quindi, come ebbi previsto
ti stai trasformando
in un essere mitologico
molto bene...

JANAS ha detto...

Ogni vita è una moltitudine di giorni, un giorno dopo l'altro. Noi camminiamo attraverso noi stessi incontrando ladroni, spettri, giganti, vecchi, giovani, mogli, vedove, fratelli adulterini. Ma sempre incontrando noi stessi.
James Joyce (Ulisse)

che dire Rada..se è così come dice James Joyce..io in te ho incontrato una parte molto bella di me!!
(con una sola fava ...hihhihi..ho fatto un complimento a due piccione..te e me!)
in realtà penso veramente che tu sia una persona dalla sensibilità molto speciale ! ;)

marco ha detto...

quando fai uno spettacolo me lo dici che vengo a vederti?

marco ha detto...

PS senti, avrei un testo che gradirei farti leggere, centra col labirinto e quindi in qualche modo con l'enorme casa che ospitava il tuo amico minotauro. Come fare?

JANAS ha detto...

pure io vorrei venire a vederti...così vedo oltre alla tua bravura...vedo pure l'altro occhio!! ;)
Buona notte! ;)

radha ha detto...

@berry: sic! eh eh

@davmo: più che essere proprio animala...muhuuuuu

@janas: come potrei non essere d'accordo con te...impozzibbile!!!
ah se ti interessa ciò pure il terzo di occhio a disposizione... eh eh!!!

@marco: grazie del pensiero di condivisione...che bello.. e grazie per il testo...