venerdì 15 febbraio 2008

oui, je suis Catherine...


stasera:
esco da casa....sono a pelo col tempo....(normale)
esco dall'ospedale....è nato Daniel....(strepitoso)
esco dal cinema....bel film....(normale)
esco dalla macchina zampettando verso casa...(normale)
quando incontro sulla porta della portineria una vecchietta,
vestita con un piccolo cappottino verde,
all'una di notte....(anomala)
munita di torcia....(e no, qui si esagera)
che tenta di leggere un avviso appeso fuori
(mi arrendo....)
...
è della scala B, quella interessata dall'avviso,
l'ho vista poco, qualche volta di sfuggita,
la scala L, la mia, è abbastanza lontana...
l'accompagno, sono di strada, e guardo la sua acconciatura...
forse sono un pò verde pure i capelli,
con la forma dei bigodini, (tanto, mi son arresa...)
e sembra voler parlare...tanto...
l'ascolto e quando mi dice: lo sa, io sono francese, mi viene spontaneo
continuare a risponderle uguale, anche se non lo parlo dal 2003...
mais aussi, etes-vous française?
perchè non sembrate di qui vi ho visto poco. è tanto tempo che abitate qua?
il vostro volto sembra non italiano....e che bel cappello, très originale (e dàglie col cappello...)
e di qui e di là, Caterina mi ha tenuto per mezz'ora a parlare e raccontare
e di Parigi e del burro, e come en Italie si insegna la religione
ma in Francia l'education, che è meglio...
le français est la langue de l'amour, c'est vrai?
ma la vostra pronuncia è proprio parigina, anche se lì si parla si vite...
e le vocali strette, ma quanto è importante saperlo insegnare, io proprio l'allemand non riesco
a parlarlo c'est très difficile....vous etes une jeune filles vraiment gentile...
....le ciel, les chats e la lune...ce soir, notre rencontre...à bonne chance...
va bene Caterina, ci vedremo quando sarai guarita, per una piccola promenade en langue
français...
n'est pas?

eh eh eh eh eh

1 commento:

Gelato al limon ha detto...

e se fosse la Francia il tuo destino? (attenzione alle testate)