giovedì 23 dicembre 2010

un bel essere qua adesso


AUGURI!!!

mercoledì 22 dicembre 2010

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"... e questa pioggia di oggi mi ricorda una routine monotona scivolosa e quello scorrere sembra quel tempo che segna le presentazioni e gli addii per sempre e tra una goccia e l'altra lascia intravvedere il futuro che evapora, manco fosse nebbia di pianura, tra le ciglia e le luci della macchina che si allontana e che non sai che sta svoltando per sempre dalla tua vita,
un sollievo alla lunga, un lieve sollievo però,
il tempo di appoggiare l'ombrello fradicio e sciogliere del cioccolato fondente e amaro
nei pensieri e nelle parole e nelle omissioni che ti rimangono stropicciate come gli scontrini nelle tasche del paltò...
poi uno si riprende la vita
in mano, la tua dicono gli altri,
come una gonna goffrata di crinolina che sollevi
se vuoi correre,
se devi correre dietro a quella immagine di te che è rimasta
indietro, spiacciacata nella solita pozzanghera docile alla fermata del tram..."

(tratto da "Dell'amore e di altre storte" ed. houncuoredibrodo )

mercoledì 24 novembre 2010

nefas

aram




è docile quello sciogliersi puro
nel senso del fuoco e del sonno
ricamo respiri in anfratti in penombra
con le dita appese a forma di ragno

mercoledì 3 novembre 2010

long time


sentieri gialli nel cielo

conquistano ragni

appoggiati ai pensieri delle nuvole

il vento di pioppo

vola verso te

il mio brivido bacio

giocandosi il tramonto

a sette e mezzo

giovedì 7 ottobre 2010

un blu che vola...


com'è che succede...
cammino in orizzontale, mi sembra,
ma sono anche verticale e lunga
e guardo il mondo con l'occhio sghembo...
strabico, in bilico, di sbiesso, stralunato più che oltre...
cos'erano i maya ad essere strabici?
...si lo so...aldi là di tutto
sembra che sia la distanza ad essere necessaria...
quella dello sguardo sfocato della camminata di potere...
per esempio,
quella che metto facendo finta che il tempo e lo spazio siano realmente veri...
ma com'è che succede che sembra tutto così fluido...
com'è che mi allontano da te ma ti ho addosso e dentro,
e il mio dentro è diventato fuori...
anche...
e la tua voce risuona come se fossi in un uovo gigantesco,
anch'esso fluido ed anche trasparente...
forse...per l'occhio sghembo di cui sopra...
forse per tutto il trambusto di fuori...
fuori...relativo...
anche le parole si spezzettano come la pasta per quella ricetta con i fagioli...
rimasugli di sillabe e vocali che danzano scomposte...
stai composta!...mi dicevano...e no, adesso no, non è possibile...
mi scompongo come una pupazzetta del lego, come un trattore del meccano...
da scompigliata a scomposta...già...già...
com'è che succede che se mi addormento e il mio corpo si scioglie,
la notte, e liquido scorre tra le griglie del sogno e si amalgama a non so che cosa,
come un bruco prima delle ali colorate, prima delle antenne, prima del volo...
penso e vedo quello di ieri...
e tu mio specchio...che mi racconti con i silenzi delle tue mele e delle tue tele...
ahhhahaha
(la mia rima baciata ahhhaha)
...che mi porti in soffitta dove c'è anche l'olio che riposa insieme agli scatoloni
delle tue tracce e dei tuoi sentieri...
ed io che mi accuccio facendo sì con la testa
perchè posso finalmente ascoltare e guardare con gli occhi a padella,
le storie dei guerrieri e degli angeli con le ali che li accarezzano...
facce, facce, tante facce che mi guardano dritta e lucida..
e togliermi la polvere dal naso e sgranchirmi le gambe
e sognare, sognare con l'acquolina in bocca...
ma com'è che succede che cammino ancora ma so volare
e la rincorsa,
e la mia solita rincorsa si tinge del blu del rabdomante...
ahhahha ahhahahahaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

martedì 21 settembre 2010

fillla-strocca



ti sciogli nei miei occhi che vedo riflessi nei tuoi in cui mi sciolgo come il pane inzuppato nel latte

amen

venerdì 3 settembre 2010

io direi

...Io direi che siamo esseri sognanti tenuti insieme da un sognatore supremo...

lunedì 16 agosto 2010

a/r


andata e ritorno
ancora tracce che mi circondano,
gli ulivi e la campagna
l'argilla e i tuoi disegni sparsi tra gli alberi di frutta...
scivolo sotto il tuo patio e mi metto a guardare
anche le cose che si siedono come me ad aspettare...
il legno, la pietra, le foglie in controluce raccontano
questa gioia che rimbalza nel mio cuore da sempre...
tu, mentre apparecchi, entri ed esci dal mio sguardo e dal mio cuore con un tuffo
ma solo per poter cercare nuovi nutrimenti e rientrare
con i piatti di ceramica e i bicchieri impilati
e nuove cose da farmi assaggiare...
sembra che non ho mai imparato a mangiare
sembra che tutto quello che so lo devo reinventare sotto gli occhi di quanto sai tu,
il pane che si inzuppa nell'olio giallo e i semi di pomodoro
che fanno il sapore lucido,
e quel vino rosso che diventa più denso ogni volta che ritorno,
amore, amore è una eco semplice e banale,
ciò che non so chiamare diversamente da un sorriso dolce...
mentre scrivo so che giro intorno ad importanti pensieri
e le emozioni indicibili si beffano delle parole,
il tovagliolo si piega al vento,
le briciole di pane nuovo sulla tavola le appiccico ad un dito bagnato...
mi siedo ad assaggiare
questo gioco di questo noi che piega il mio essere selvaggia
in insolite ambite declinazioni,
le tue mani buone che si appoggiano al mio sognare
e che non faticano a spiegarsi silenziose...
chiamo casa questo tuo amore gentile e appassionato,
chiamo notte il tuo respiro
chiamo terra la tua pelle...

sì, adesso tocca me baciarti...

ahahhahhahahaheeheheheheehheheheheheeeeeehhh

martedì 20 luglio 2010

un altro giro di giostra...


Egli imparò a volare,

e non si rammaricava per il prezzo che aveva dovuto pagare.

Scoprì che erano la noia e la paura e la rabbia a rendere così breve la vita di un gabbiano.


Richard Bach

venerdì 16 luglio 2010

della lontananza che gioca a mio favore


ti sento qui,

è un pensiero

sghembo ed insieme banale,

ma adoro le banalità dell'innamoramento,

rende le emozioni verticali

come le nuvole in viaggio sull'aereo...

la lontananza è un bilico strano che ti fa accendere

tutte le capacità per stare insieme a te stessa,

da subito, come essere l'unico essere che può capirti nel tuo amore di adesso,

perchè il lontano si intreccia con il tempo che sfugge

e allora è inutile contare, è inutile affannarsi,

l'amore "di" lontano è solo fatto di un numero lungo di passi,

che poi uniscono mondi, che gironzolano intorno ai desideri,

non di vere incertezze...

e di rincorse e di promesse,

e di promemoria e di parole che vanno sillabate bene,

che vanno imparate di nuovo...

e nel viaggio di mezzo ci sono cose da raccogliere

per quelle sere nostre d'estate che sanno di vino rosso

e di lucciole che inseguono l'evaporare del giorno...

giovedì 15 luglio 2010

la promessa del mondo

il ritorno delle chiocciole,
la sera quando vado a casa
cammino molto, molto prima,
uso le scarpe fin dove la para tocca l'inizio dei buchi delle stringhe...
sull'uscio del portone trovo sempre chi mi aspetta,
una chiocciola, appunto, l'altra sera,
una piccola falena oggi, poco fa...
ho camminato lungo una città che si scioglie,
sotto i miei sogni e sotto i miei respiri di vapore acqueo,
il silenzio che riesco a creare dentro di me camminando
mi avvolge con una soffice coinbentazione di gioia,
mi sento spicchio di pomelo e mi trovo a respirare in vece della terra assediata dal rumore asfissiante di questa città umana...
scivolo nel sotterraneo di un palazzo dove un supermercato mi dà l'illusione
di poter scavare il cibo che prendo come un qualsiasi indigeno che immagino
nel deserto dell'Australia o nella foresta Schuar dell'Ecuador,
non pago con il sudore delle mie mani o con la speranza del raccolto
ma con pezzi di carta e di metallo che mi sembrano efficaci per uscire in fretta...
questa sera pic nic al cinema...
mi accorgo che in fondo non faccio che entrare ed uscire da scatole preformate,
io scelgo il colore e quanto siano attraenti e soprattutto quanto investire in carta e metallo...
mi ricordo della promessa del mondo di rivelarsi sempre appena chiedo permesso,
appena ricordo chi sono...
e so che il fare è poesia, anche accanto alle scatole mondane che vado a riempire con le mie
promesse di leggerezza...